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September 12 Riportiamo di seguito un'interessante articolo 'inchiesta' pubblicato qualche giorno fa dal giornalista Antonio Corbo sul quotidiano Repubblica, inerente ai fatti accaduti domenica 31 agosto durante la trasferta dei tifosi del Napoli a Roma. A colloquio con i capi della trasferta nella capitale in un covo segreto del Vasto: "Ci diedero in pasto ai romanisti" Via Venezia, quartiere Vasto. Due ore in un covo degli Ultras. Per ascoltare e capire. Un retrobottega. Poco dopo mezzogiorno, ed è buio. Uno dei sei accende una luce. «Non ci nascondiamo, è il momento di dire la verità. E mostriamo le facce. Siamo noi, parliamo». Facce che in tv e nelle foto si sono viste a volte coperte, chissà. Niente sciarpe, basta immagini di violenza e di paura. «Non siamo angeli», ripete Alessandro Cosentino, che parla da leader. «Quando dovevamo nasconderci, l´abbiamo fatto. Stavolta siamo in un fango che non ci appartiene. Hanno condannato noi, il Napoli, la città capovolgendo la verità. Sfidiamo Trenitalia, vogliamo una diretta tv, presente il questore di Napoli. Vediamo chi ci smentisce». Sono in sei. Quarant´anni quasi tutti e un cuore bambino. "Movimento Ultras". Si eccitano: «Per noi esiste solo quel colore. Quella maglia. Orgoglio 1926 siamo noi. Non ce ne frega di giocatori e società. Passano, quel colore resta. Solo a Napoli nelle curve non entra la politica». Con Alessandro Cosentino, parlano Fabio Minicucci, televendite, Fabio Zizolfi, grafico, Vincenzo Zerlenga, carrozziere, Giuseppe Riccardi, tassista per i croceristi, Cristiano Iammarino, settore elettronica, «laureato e incensurato», precisa. «Non siamo una banda di pregiudicati?», dice un altro. Con sarcasmo. Un altro ancora: «Io i precedenti li ho, ma vivo di lavoro onesto. I tatuaggi? I nomi delle mie figlie». Incalza Cosentino: «Pregiudicati? Abbiamo dato nomi e data di nascita per i 3.600 biglietti. Questa è un´altra infamia. Ci conoscevano uno per uno. Una storia sporca, ora basta». Rappresentano 12 gruppi. Nove di curva A: Sud, Teste matte, Mastiffs, Brigata Carolina, Fossato Flegreo, Vecchi Lions, Rione Sanità, Bronx, Nuova Guardia. E tre di B: Ideale Ultras, Ultras ‘72, Fedayn. E quelli che facevano la guerriglia contro le discariche chi sono? «È politica. Per i loro quartieri. Il calcio non c´entra». E quelli finiti in galera per estorsione? «Fuori, non sono Ultras. Il nostro codice dice: mai rapporti con la società. A Pierpaolo Marino quando tornò a Napoli, sapendo che il vecchio Napoli finanziava certi tipi, dicemmo: a noi mai soldi, né biglietti, né favori. Se viene qualcuno, buttatelo subito fuori. Non è un Ultras. Punto e basta». Aggiunge: «Nel codice Ultras c´è anche: fare a botte senza mai informare le guardie. Rimane tutto tra di noi. I romanisti invece». Già, Montepulciano. Primavera scorsa. È qui il nodo. La Roma in trasferta con il Genoa e il Napoli con il Torino. «Per tre di noi 59 giorni in carcere. I romani diedero targhe e nomi. Ci è sembrato strano quando autorizzarono il nostro viaggio a Roma. Ci odiamo da anni, c´erano le botte di Montepulciano, le spiate, gli arresti, non era una partita a rischio? Fiutiamo il pericolo. Comincia il tam tam: a Roma aspettano il primo errore nostro. Ci danno in pasto ai romanisti. Non si va come pecorelle smarrite. Ma tutti in gruppo. Stampiamo il volantino per dire: niente vandalismi, paghiamo treno e stadio, stiamo tutti insieme. E tutti in treno. Comprammo i biglietti, che nessuno ha staccato, ci hanno aperto le porte». Sabato i contatti con la Digos. «Il dirigente Sbordone ha sempre parlato con noi. Grande poliziotto. Sempre chiaro e noi con lui. Trenitalia no. Non ci volle ricevere quel sabato. Ma ha venduto i biglietti per i treni delle 8.28 e 9.28. Ci ha fatto comprare anche il supplemento "Intercity libero". Poi, che fa? Ferma la vendita a noi, ma continua nelle biglietterie elettroniche. Con la Digos ci diamo appuntamento alla stazione. Alle 7 eravamo tutti lì. Ci dicono di partire alle 8.28 e ci rifiutiamo per non dividerci. Facciamo noi il cordone, entriamo lista per lista al binario 24 per il treno delle 9.28. Ma siamo in troppi e Trenitalia se ne frega della polizia. Arriva il questore alla Centrale, dico il questore, ma Trenitalia non cambia. L´impotenza del questore, poverino, ci fa rabbia. Alle 11.28, con due ore di ritardo, viene Trenitalia a ricontrollare i biglietti. Ma siamo pazzi? È qui che il questore chiede alla prefettura di ordinare la partenza. Quattromila in un treno. Neanche si respirava. Una tortura: tutte le fermate, e stop in galleria di 14 minuti. Per farci impazzire». Arrivano alla stadio all´inizio della ripresa. «Non siamo angeli. Abbiamo torce e petardi. Niente scontri con la polizia, però. Entriamo senza controlli, 15 per volta. Passano pure i nostri striscioni: 300. Con la scritta "Spie". I romanisti hanno capito perché». E i petardi? «Quello grosso è scoppiato alla stazione dopo la partita. In mezzo a noi. E la polizia ci ha caricato. Nel parapiglia, molti di noi si sono feriti. Sangue, urla, ma c´entra questo con la squalifica?». Con Trenitalia il conto è aperto, dicono. «Il treno devastato nessuno l´ha visto. Escono tre foto di chissà quale treno. Un tetto, un finestrino e un sediolino. Alle 17.30 il Tg3 calcolava già 500 mila euro di danni. Ma dove? Inventata una storia, che ha condizionato tutto e tutti». Un´atmosfera che avrà ispirato i rapporti inviati a Tosel, sospettano gli Ultras. Rapporti gonfiati: da chi e perché?
Fonte: espresso.repubblica.it / Napolisoccer.net September 10 Leggete questo articolo choc (Fonte calciomagazine):
I fatti del 31 agosto e l’informazione pilotata Vi giriamo una segnalazione di Angelo Forgione: un’altra versione dei fatti del 31 agosto proveniente dalla stampa estera. Una voce straniera da verificare che, se autentica, dimostrerebbe ancora di più come l’informazione sulla trasferta dei napoletani a Roma sia pilotata per fini “non sportivi”. http://derstandard.at/?url=/?id=1220457342474 Di seguito, la traduzione in italiano. Disagi e incidenti provocati intenzionalmente? Il Capo redattore del Ballesterer FM Radio Reinhard Krennhuber era in viaggo con gli Ultras del Napoli verso Roma e da allo standard.at un’intervista raccontando di scene assurde. Un’altra versione dei fatti. I media raccontano come atti di violenza all’inizio del campionato di serie A abbiano di nuovo danneggiato l’immagine del calcio italiano. Da fonti di agenzia di stampa si apprende che 1500 Ultras Napoletani assaltano un treno alla stazione di Napoli e costringono a scendere 300 passeggeri. Inoltre avrebbero ferito quattro controllori di Treni Italia e avrebbero danneggiato e saccheggiato le carrozze. All’arrivo a Roma Termini avrebbero acceso bombe carta e usato gas lacrimogeni mentre erano scortati dalle forze dell’ordine ai Bus verso lo stadio. Trenitalia parla di danni sui 500.000 euro. Reinhard Krennhuber capo redattore della rivista calcistica “ballesterer” fm accompagnato insieme al collega Jakob Rosenberg ha viaggiato insieme agli Ultras Napoletani in trasferta verso Roma e prende posizione in un intervista al derStandard.at sui fatti accaduti. “Ballesterer fm” prenderà posizione in un articolo che uscira il 7 ottobre sulla crisi nel calcio italiano e specialmente rapportando i fatti della partita roma - napoli. derStandard.at: Lei e stato un testimone oculare dei fatti successi alla stazione di Napoli ci racconta cosa in realtà è successo? Krennhuber: Innanzitutto non si può assolutamente parlare di Ultras Napoletani che abbiano minacciato e fatto scendere dal treno 300 passeggeri, poi degli attacchi ai controllori di treni italia non ne abbiamo preso atto. Il treno avrebbe dovuto partire alle 09:24. Poco dopo le 11 i dipendenti di Trenitalia sono passati sui treni per consigliare ai passeggeri non tifosi del Napoli e senza intenzione di andare a Roma di lasciare il treno e di prenderne un altro, cosa che hanno fatto tutti. Alla fine si parte alle 12:30 in un treno strapieno e sovraffollato. Al’arrivo a Roma la partita era gia’ iniziata siamo entrati all’Olimpico al 52.minuto di gioco, una vergogna pensando che la maggior parte degli ultras avesse sia pagato il biglietto del treno più il biglietto di entrata al olimpico per 28 euro. Abbiamo assistito alla demolizione dei bagni ma non si arriverebbe mai alla cifra che Trenitalia ha comunicato ufficialmente e poi qualcuno mi dica cosa ci sia da saccheggiare in un treno. Il tutto si sottrae alla mia immaginazione come la notizia che gli ultras abbiano usato gas lacrimogeni alla stazione di Termini. derStandard.at: Ce stata una situazione in cui avete avuto paura che potesse succedere qualcosa? Krennhuber: Da parte degli Ultras Napoletani non abbiamo mai avuto paura non hanno attaccato le forze dell’ordine sia alla stazione che allo stadio anche perchè sapevano cosa c’era in gioco. L’unico momento di tensione fu quando dopo la partita sono entrate le forze dell’ordine nei bus per picchiare a caso chiunque si trovasse sulla loro via, il tutto con la scusa che queste persone avrebbero ostacolato la partenza dei bus. La cosa più assurda e che questi bus sono partiti poi dopo un ora e mezza! Ci hanno trattenuto dentro lo stadio per 4 ore senza la possibilità di acquistare acqua o cibo. La promessa di ricevere acqua non e mai stata mantenuta! derStandard.at: Il ministero degli interni italiano vorrebbe emettere un divieto di trasferta ai tifosi napoletani e vorrebbe far giocare a porte chiuse il napoli sanzionando anche la società con una multa. Lei pensa che questi provvedimenti servano a qualcosa? Krennhuber: No, trovo il fatto che si voglia proibire le trasferte e si faccia giocare a porte chiuse un provvedimento molto esagerato. La maggior parte dei Tifosi Napoletani non ha commesso nessun reato durante la trasferta. Le accuse che gli incidenti siano stati piani…ti e orchestrati dai fans o addirittura dalla camorra mi sembra totalmente assurdo, un’invenzione. Al contrario non riesco a smettere di pensare che il tutto, cioè il ritardo e diverse maltrattamenti siano state studiate di proposito come per avere una reazione da parte dei fans per poi col pretesto della reazione emanare i provvedimenti che adesso vogliono far passare. derStandard.at: Il capo della polizia Antonio Manganelli fa notare e parla di risultati positivi ottenuti dallo stato contro la violenza negli stadi. Afferma che dopo la morte del ispettore Raciti a Catania nel 2007 ci siano meno incidenti e scontri. E poi di come la sicurezza negli stadi sia stata migliorata e come questo abbia di nuovo attirato le famiglie con i bambini a frequentare di più o di nuovo lo stadio. Sono fatti reali o solo belle parole? Krennhuber: Gli standard di sicurezza sono stati sicuramente effettuati ma si tratta solamente di qualche cancello e qualche tornello in più all’entrate. Gli stadi italiani sono ancora nelle stesse desolate condizioni di prima, non è cambiato niente all’interno. A parte questo lo stato italiano usa solamente la via della repressione non hanno alcuna intenzione di spendere soldi o lavorare insieme ai tifosi per un programma con essi. Poi trovo la che la deposizione di Manganelli sia molto cinica pensando che nel novembre 2007 veniva ucciso Gabriele Sandri da un colpo di pistola esploso da un agente della poliza. Poi non riesco a veder dopo ci sia un incremento delle visite allo stadio da parte di famiglie. A roma nel settore ospiti ho notato tra le 3600 persone due che erano sopra i 50 anni e cinque o sei donne, cosa che non mi stupisce affatto visto il trattamento a volte disumano a cui vengono esposti i fans. derStandard.at: Lei a che conclusioni arriva dopo il weekend passato? Krennhuber: In futuro crederò ancora meno di prima alle notizie di scontri provenienti dall’Italia. C’è una discrepanza enorme tra quello che abbiamo vissuto quel giorno e cosa hanno riportato i media il giorno seguente. Per tutta la giornata non abbiamo incontrato un collega giornalista. I media non hanno fatto alcuna ricerca sul posto si fanno dare i servizi già pronti dall ufficio stampa delle autorità. E in quei servizi la versione dei tifosi non viene presa in considerazione o solo minimamente. Rai uno è l’unica emittente che ha fatto parlare anche tifosi e gente comune e non solo politici e vari esponenti delle autorità su fatti. E quella gente comune e i tifosi raccontano analoghe storie come la nostra vissuta lo scorso weekend. (Thomas Hirner, derStandard.at, 5. September 2008) Ringrazio Tommy75 per la segnalazione.
Pubblichiamo un report sulla
trasferta dei tifosi napoletani a Roma nella prima giornata di
Campionato. I media main stream ci raccontano di atti di teppismo da
parte degli ultras del Napoli, arrivando addirittura ad inventarsi di
sana pianta rapine, aggressioni e minacce a cittadini inermi. Ma la
realtà e’ ben diversa. Oltre 3000 persone munite di biglietto della
partita e biglietto del treno, sono state trattate come bestie in una
giornata di follia. Minacce continue, arresti arbitrari, cariche senza
alcun motivo, migliaia di persone ammassati in autobus e treni. Tutto
questo grazie alla rigidità di Trenitalia ed alla stupidità dei
Questori (quello di Napoli e quello di Roma), assolutamente incapaci di
gestire un evento sportivo di grandi dimensioni come quello di Roma -
Napoli.
Napoli- Appuntamento alle ore 8.00
stazione centrale, la partita è alle 15.oo, la cosa non mi sorprende
affatto: chi come me ha frequentato le curve sa cos’è un gruppo, sa
quanto e difficile organizzare una trasferta. Roma non è come le altre,
si sa che si deve fare qualche sacrificio in più e anticipare se è
possibile anche gli imprevisti di un esodo di 3600 napoletani verso la
capitale. Quando scendo di casa ho in tasca solo il biglietto per il
settore ospiti (stadio Olimpico ingresso 50/52) e qualche soldo per
comprare il biglietto del treno, si perché anche se Trenitalia continua
ad aumentare le tariffe, troppo care per le mie tasche di giovane
precario, e di treni speciali non se ne fanno più, questa volta è
diverso. I gruppi organizzati e i tifosi napoletani si giocano la
possibilità di poter vedere la loro squadra anche in trasferta, il
Viminale ha dato una possibilità e nessuno vuole rimanere a casa la
domenica davanti alle squallide telecronache di sky o di mediaset
premiun. Il treno sembra la soluzione migliore perché garantisce la
sicurezza di tutti, a Roma ci aspettano da tempo e conoscendo i
rapporti che ci sono tra le curve romane e la Questura non ci fidiamo
di arrivare in auto, troppo facile la possibilità di un agguato
isolato, la situazione diverrebbe incontrollabile .
Verso le 9.00 ci dirigiamo tutti verso il binario da cui deve partire
il nostro treno, tutti biglietto alla mano, ma è una bolgia. Il cordone
di polizia ci stringe in una pressa, e il caldo fa il resto, quando un
ragazzo si sente male la pazienza sembra finire. E’ un’ora che siamo li
uno addosso all’altro aspettando di salire, la folla spinge e il
cordone di polizia si rompe. Saliamo sul treno che già è pieno di suo,
oggi c’è il rientro dalle vacanze, chiediamo scusa alle persone per il
disagio ma siamo persone normali anche noi e abbiamo diritto di
viaggiare, se qualcuno vende 3600 biglietti per un evento sportivo di
quella portata dovrebbe anche prevedere uno spostamento in massa?!
Invece tutto sembra tranne che di trovarsi in un paese civile, e mentre
i dipendenti di Trenitali invitano le persone che non sono dirette allo
stadio a trovare un’altra soluzione noi ce ne stiamo per più di due ore
ammassati come bestie a più di 40 gradi nei vagoni senza poter bere e
senza aria. Quando il treno parte sono le 12.30, e già si capisce che
perderemo di sicuro il calcio d’inizio. Ma prendiamo coraggio almeno
arriveremo a destinazione, con noi si è trattenuta anche una coppia di
anziani di Castellammare di Stabia che nonostante i consigli del
capotreno di trovare una soluzione diversa, rimangono sul loro treno
perchè hanno il biglietto per quel posto e non vogliono trovare
soluzioni alternative. Ma quando dal treno spengono l’aria condizionata
anche loro iniziano a barcollare, qualcuno si sente male e tutto sembra
cosi assurdo, ma siamo a Latina e ormai il piu è fatto. Arriviamo a
Roma Termini alle 15.44 in corteo usciamo dalla stazione e prendiamo i
pullman parcheggiati sul piazzale: stessa scena, ammassati come
animali, senza acqua da ore, saliamo in un pullman che può contenere 50
persone ma noi siamo più di 150. Il viaggio sembra non finire e
Aquiliani segna l’uno a zero. Arriviamo nello stadio quando il secondo
tempo è gia iniziato da qualche minuto, la ressa ai cancelli è
infernale, la gente spinge e i tornelli non aiutano il defluire delle
persone. Quando entriamo abbiamo giusto il tempo di vedere lo stupendo
gol di Marek Hamsik , finalmente un pò di sollievo, possiamo guardare
solo altri 30 minuti di partita (in cui il Napoli rischia anche di
vincere), e lo facciamo cantando a squarcia gola. Quando la partita
finisce ci tengono altre 2 ore nello stadio per far defluire i tifosi
ospiti, ma qualcosa cambia quando arriviamo ai pullman che ci aspettano
già nel settore.
Squadracce di celerini guidate da integerrimi dirigenti , fanno il giro
tra i pullman scegliendo tifosi a campione da pestare. Salgono anche
nel mio prendono un ragazzo per i capelli, gli gridano “già ne abbiamo
ammazzato uno, il prossimo sei tu” lo portano giù tra gli occhi
increduli di chi era sul bus, lo picchiano a sangue finché un dirigente
non lo porta dietro una siepe lo mette a terra fermo con un piede sulla
faccia. Fanno lo stesso anche negli altri pullman. Noi partiamo
finalmente, ma altri 10 bus rimarranno nello stadio fino alle 21.30,
senza sapere cosa può succedere. Arriviamo in una stazione blindata
intorno alle 19.30, iniziamo a capire che qualcosa non va. I cordoni di
polizia e carabinieri ci chiudono su tutti e 4 i lati, e mentre da
Napoli ci arrivano telefonate che ci informano che i telegiornali
annunciano che i napoletani si sono lasciati andare ai soliti atti di
vandalismo e guerriglia. Nella stazione la situazione peggiora.
Iniziamo a temere che forse stanotte non torneremo a Napoli, ne ho
viste tante di trasferte, sono stato anche ai cortei in piazza, ma di
situazioni così ne ricordo davvero poche, sembra che tutto abbia un
copione già scritto. Siamo circa un migliaio, tra chi ha il biglietto
cumulativo (i gruppi organizzati hanno un biglietto che ha più di 700
posti) e chi ha il biglietto singolo, la fretta di tornare a casa e
lasciarsi Roma alle spalle fanno il resto. C’è ressa per passare, i
cordoni di polizia si stringono e la folla spinge per entrare: parte
una carica che provoca un fuggi fuggi generale nel cuore di Roma
Termini, rischiando di travolgere anche le persone che incredule
assistono a questo spettacolo. Aspettiamo altre due ore prima di
riuscire a sfilare dalla folla e salire sul treno; sono ormai le 21.30
ma il treno non parte, aspetta gli altri tifosi rimasti allo stadio nei
pullman. Finalmente si parte sono le 22:30, arriviamo a Napoli che è
quasi l’una, felici del risultato e di esserci lasciati alle spalle la
follia di questa giornata.
Fonte: altocasertano.wordpress.com
August 22 Ho scoperto di essere affetto da una fobia che, sebbene abbastanza diffusa negli ultimi tempi, risulta essere fastidiosa: quella della Fobia Sociale. Per maggiori informazioni, vi riporto questo sito: http://www.fobia-sociale.it/. In ogni caso vi spiego brevemente in cosa consiste questa maledetta fobia: Chi ne risulta affetto, ha paura di varie situazioni sociali, come parlare in pubblico, esternare arrossamenti nel volto, aver paura delle opinioni altrui, ecc... E questo ne mina le prestazioni nella vita sociale di tutti giorni. Diciamo che io ne sono parzialmente affetto, nel senso che solo alcune delle sue caratteristiche vengono rispecchiare dalla mia personalità, per esempio spesso ho paura del giudizio degli altri, nelle competizioni con gli altri voglio essere sempre perfetto e non mi perdono niente... pensare che ho avuto anche dei dubbi nel postare questo intervento, ma alla fine credo che sia dovuto farlo per chi condivide il mio stesso problema. E' una fobia piuttosto invadente, che non auguro a nessuno. Sul sito sono presenti anche alcune informazioni utili per superare questa fobia, anche se attualmente ho paura a parlarne con i miei genitori (so che è stupido, ma fa parte proprio della mia fobia), anche se vorrei intraprenderla sinceramente. Ho aggiunto questo intervento sul blog per poter conoscere e parlare di questo argomento con persone che hanno il mio stesso problema, in modo da confrontarci, oppure per consigli vari su esperienze riguardante questa fobia. Non esitate a commentare questo intervento, è un argomento serio e da non scherzarci sopra, chi ci parlerà e ci riderà sopra dietro alle mie spalle è, a mio giudizio, una persona stupida e immatura (e ripeto il "a mio giudizio"). Se avete anche voi questo problema, non esitare a commentare questo intervento o a contattarmi per parlarne un po'  August 21 Qualche notte fa ho fatto un sogno, piuttosto strano nel suo realismo finale, associato alla stranezza iniziale... probabilmente alla fine del sogno ero nello stato di dormiveglia, quindi ricordo meglio... Comunque, mi trovavo, con delle persone imprecisate, all'entrata di uno strano Luna Park in un tendone. Per entrare bisogna pagare un biglietto, costa 15 €. Io però decido di fare un giro a scrocco sulla ruota panoramica se non erro (però questa parte del sogno è molto concettuale, non mi vedo io che vado sulla ruota di nascosto, però SO che l'ho fatto, non so come, ma l'ho fatto). Dopo però mi rimetto in coda con queste persone e paghiamo il biglietto. Entriamo nel tendone del Luna Park... ci ritroviamo in una specie di mercatino, dove vendono di tutto, lollipop, verdura, e roba imprecisata... ma le giostre sono CHIUSE! Non possiamo divertirci, io mi faccio tutto il tendone, dall'inizio, alla fine, ma niente, nessuna giostra aperta... sono arrabiatissimo, vorrei protestare con tutto lo staff, con qualcuno, ma alla fine usciamo dal Luna Park. Ma io decido di rientrare, le persone al mio fianco mi dicono: "no, chi te lo fa fare", ma io insisto, e rientro... non è come prima... mi pare ci fossero ancora i banconi, ma la porta da cui ero entrato sembrava più uno di quei cancelli che utilizzano negli hangar militari... in ogni caso, comincio a protestare e dire: "MI FATE PAGARE E NON CI SONO LE GIOSTRE? E' UNO SCHIFO"... credo di aver detto questo, o forse qualcos'altro, ma le parole esatte non ci interessano... anche se volevo esprimere quel concetto. Poi arriva mia sorella e mi sveglia. Di solito quando sogno qualcosa tendo a scordarmelo, perché non mi da niente, ma sogni del genere mi rimangono impressi nella memoria per molto più tempo, quasi come se volessi ricavarne un significato, perché spesso nei sogni, di significati inconsci se ne trovano, eccome. Comunque non è la prima volta che sogno di entrare in un Luna Park, e forse non è la prima volta che faccio un sogno simile (con le giostre chiuse). Voi che ne dite? Secondo voi qual'è il significato di questo sogno? Io credo che ce l'abbia, e voi? August 17 Girovagando su un blog (non ricordo quale), ho trovato un piccolo widget in flash dove scorrevano delle canzoni... ho notato che era un applicativo compatto, semplice... però non pensavo fosse così potente! Per creare playlist di audio e video personalizzate, quindi, vi consiglio di andare su questo sito. http://www.myflashfetish.com/index.php Il player che vedete sul lato destro del blog è stato creato proprio da quel sito; ho creato una playlist contenente "alcune" delle mie canzoni preferite (molte sono quelle che attualmente ci sto andando dietro, può darsi che tra 2 mesi non le ascolti più :D). Ve lo consiglio vivamente. August 06 In questo periodo un po "così", ho pensato di ricominciare a scrivere qualche poesiola, come nei vecchi tempi. Eh si, mi sto facendo vecchio :( Pellegrinaggio di un granello di sabbia Un granello di sabbia il mar fluttuar immobile scruta, La voce del suo frastagliar è la sua canzone eterna, Quel vinile della vita è incagliato con forza bruta. Ma il vinile della vita s'è sbloccato, da lontano giungon due figure solide, Secchio e paletta rovesciano la medaglia da un sol lato. Il frastuono del movimento sovrasta quello del mare, quella canzone si allontana, e il granello impaurisce dinanzi all'impossibilità di reagire. Un risucchio stanco e improvviso anticipa il silenzio, il silenzio del pentimento di non aver gioito, ogni istante alle note del mare, per un altrui screzio. -------------------------------------------------------------------------------------------------- Crisma Non importa il mezzo Non importa quale sia il prezzo Ogni anima, anche col sangue Un crisma vuole lasciar Scolpito con violenza nell'immaginario collettivo. -------------------------------------------------------------------------------------------------- Singhiozzo assassino Il terremoto nel tuo animo è forte Peccato che possa sentirlo solo tu E' un assordante cascata di pensieri e singhiozzi Che gli altri non sanno, o non vogliono, ascoltare Oppure ascoltano, ma lo trasformano in soave musica per le loro orecchie. E' un singhiozzo che non pagherà all'inferno perché ha come unica vittima carnefice proprio te che l'hai assecondato nel cammino verso la circoncisione esistenziale. August 05 Ho trovato in giro queste divertentissime immagini raffiguranti i nostri beniamini in situazioni e pose, come dire, grottesche. Molte immagini sono tratte dall'articolo su "Nonciclopedia" riguardante appunto il Napoli. Successivamente ne aggiungerò altre :D Buone risate :D 
August 03 Il meglio del "guru" (si fa per dire) della musica metal "tecnica". Solo una parola: "Esilarante"!
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